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Perché Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16 |

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sabato 28 novembre 2009

01. L'arte del bambino

Testo Biblico : (Matteo 18:1-6)

Un uomo chiamato Chesterton disse un giorno: “Ho imparato, sulla vita, di più osservando i neonati nelle culle che leggendo libri di molti filosofi”.

In un bambino esiste qualcosa di irresistibile : Fa sciogliere il cuore di un cinico – Fa aprire il portafoglio ad un avaro – Fa ridere un depresso – Fa sperare persino un disperato. Gesù dice in Matteo che ogni adulto dovrebbe divenire come un bambino. Cioè arrivati all’età matura bisogna acquisire, di nuovo, alcune caratteristiche che si avevano nell’infanzia.

L’apostolo paolo diceva : (1 Corinzi 14:20) “Fratelli, non siate bambini di senno, ma siate bambini in malizia e uomini compiuti in senno”.

SENNO: capacità di giudicare, prudenza, saggezza.

In quanto al senno non si può e non si deve rimanere bambini, bisogna crescere sviluppare saggezza e prudenza. (Efesini 4:14) “Affinché non siamo più bambini, sballottati e trasportati da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per la loro astuzia, mediante gli inganni dell’errore”.

Nella dottrina: il fondamento della fede cristiana, basato sulla Parola di Dio. Quando una persona è basato sulla dottrina della Parola di Dio, non sarà sballottato da ogni filosofia o teologia umana. Per quanto riguarda queste cose Paolo diceva che non bisogna essere bambini, che credono a tutto quello che gli si dice. Bisogna essere adulti e con senno.

Allora in cosa dovremmo restare bambini?

1. PUREZZA INFANTILE 
I bambini non sanno niente riguardo i preconcetti o i pregiudizi – riguardo l’odio, l’invidia, l’inganno o la menzogna. Essi sono innocenti e senza malizia. Purtroppo questa attitudine non dura molto tempo. Proprio per questa ragione Gesù disse che bisogna per certi versi essere come bambini. Sforzarsi a sviluppare di nuovo alcune caratteristiche.

Tutti pecchiamo, trasgrediamo le regole e i comandamenti di Dio, e se i nostri peccati fossero tatuati sul nostro corpo, probabilmente dovremmo usare maniche lunghe, vestiti accollati, grandi cappelli e perfino dei guanti. Ma la promessa di Dio è che noi possiamo ritornare ad essere di nuovo puri: Attraverso il sangue Prezioso del Signore Gesù Cristo. Non importa quale sia stato il nostro passato, Dio lo cancella.

Come discepoli di Cristo Gesù noi dobbiamo discernere cosa è buono ed innocente, e da cosa è cattivo e maligno. (Romani 16:19b) “..or io desidero che siate savi nel bene e semplici nel male”. Cioè mantenere distanza da cosa è cattivo e nocivo. Se uno non vuole essere punto da un ape, starà lontano da un alveare. Se uno sta lottando contro la tentazione dell’alcool, starà lontano dai bar e non comprerà dell’alcool. Spesso si chiede la copertura di Dio, però si trasgrediscono le regole di Dio.

Ad esempio : “Signore sto iniziando un lungo viaggio, proteggimi sulla strada” Ma sulla strada si va a 200.
“Signore manda un risveglio, però non si cerca la presenza di Dio per trasmettere il risveglio”.
(Osea 8:7) “Poiché seminano vento, raccoglieranno tempesta”.

2. AMMIRAZIONE INFANTILE 
È divertente osservare un bambino, mentre scopre qualcosa di nuovo. Tutto è affascinante per lui, bello e puro; ma man mano che cresce, questa ammirazione scompare, tutto diventa senza novità, nessuna cosa lo eccita più. Le sofferenze, le delusioni e i conflitti offuscano la nostra anima, e dall’ammirazione si passa all’indifferenza, svanendo così l’entusiasmo di vivere.

Così è anche per alcuni cristiani. Quando si è per la prima volta scoperto Cristo, le meraviglie del suo regno, della sua presenza, era tutto una contemplazione, non si vedeva l’ora di andare alle riunioni per stare alla sua presenza. Ma poi con il tempo, le sofferenze, le delusioni e le incomprensioni hanno offuscato quel bel e genuino rapporto che si aveva con il Signore; e dall’ammirazione e dalla contemplazione si è passati all’indifferenza e all’apatia.

Così accadde anche ad Israele. Nella gioia e nella contemplazione, per la grande liberazione da una schiavitù di 400 anni. Però dopo un pò di tempo, divennero apatici e critici nei confronti di Dio:
(Esodo 16:2-3)

Paolo dice nella lettera ai (Romani 12:11) “Non siate pigri nello zelo; siate ferventi nello spirito, servite il Signore”. Gesù stesso dovette dire ad una chiesa dell’Apocalisse ritorna al tuo primo amore: (Apocalisse 2:3-4) “Tu hai sopportato, hai costanza e per amore del mio Nome ti sei affaticato senza stancarti. Ma Io ho questo contro di te; che hai lasciato il tuo primo amore”.

3. FIDUCIA INFANTILE
Quando i miei figli erano piccoli, gli potevo dire di saltare giù da qualsiasi posto e loro saltavano. Però divenuti adulti manifestano qualche perplessità.

“Si lo so che il Signore guarisce, però questa malattia?” “Come può cooperare al bene questa tragedia?” “Non credo proprio che il Signore possa fare anche questa cosa!”.
Appena nati di nuovo, credevamo a tutto. Il Signore ci poteva chiedere qualsiasi cosa e noi la facevamo. Oggi? Anteponiamo troppo la nostra ragione alla fede. (Ebrei 11:1) “Or la fede è la certezza di cose che si sperano, dimostrazioni di cose che non si vedono”. Avere fede significa camminare fino al limite e dare un passo oltre al limite.

Abbiamo la creazione e la nascita di un neonato – il mistero di un seme che si trasforma in un garnde albero – La risurrezione storica di Cristo – La sopravvivenza della Chiesa a tutte le persecuzioni e a tutti gli attacchi per distruggerla.
Due bambini, uno di 7 e uno di 14, rimangono attaccati ad un ramo, dopo essere scivolati nel salire un albero. Il papà dal di sotto dell’albero grida, buttatevi giù vi prendo io, il bambino di 7 anni non se lo fa dire due volte, l’altro di 14 dubita: “papà non sono sicuro che c’è la farai” “Sono troppo pesante”……..

Ad un bambino puoi chiedergli qualsiasi cosa egli ci crederà.

Ritornando alle parole di Gesù: “dovete divenire come bambini”
Forse molti di noi hanno perso quella genuinità, quella innocenza, quella gioia di vivere. Gesù è qui, Egli può e vuole aiutarci a riacquistare, quelle qualità, che causa di molte ragioni e diverse circostanze, da tempo abbiamo perso,
(Giovanni 6:37) “…e colui che viene a Me, Io non lo caccerò fuori”.

Fonte: ilbuonseme.ch

VARIE TESTMONIANZE CRISTIANE

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