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sabato 11 marzo 2017

STUDIO BIBLICO. Chi sono gli Angeli?

"Angelo del Signore" nel Greco antico non ha nessun articolo davanti ad "angelo".
I traduttori hanno usato l'articolo indeterminativo che viene reso come "un angelo del Signore". 
Il verso alla fine descrive l'angelo del Signore che appare nonostante Gesù sia incarnato. Questo ci fa capire che non ha senso dire che l'angelo del Signore che appariva nel Vecchio Testamento era Gesù. Era un membro della Trinità e basta. Quando Gesù era incarnato, automaticamente lui era il Figlio.
Il Padre al quale lui era sottomesso quando era incarnato è sempre in cielo.
Non si può dire che in cielo c'è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Si può solo dire che in cielo c'è Dio, il Signore.
L'affermazione "siede alla destra del Padre" non va interpretata alla lettera. 
Non possiamo neanche dire che Gesù è il Padre. Prima che Gesù salisse in cielo, disse che sarebbe tornato, come dice Giovanni 16:16. Quello che sarebbe tornato era lo Spirito Santo. Ma Gesù non era neanche lo Spirito Santo, ma allo stesso tempo lo era per il fatto che lo Spirito Santo è Dio e Gesù è Dio.
Giovanni 17:5 dice: "Ora, o Padre, glorificami tu presso di te della gloria che avevo presso di te prima che il mondo esistesse." Perché Gesù ha fatto questa affermazione? Perché prima della creazione del TUTTO, quando ancora non esisteva il tempo, non esisteva la subordinazione all'interno della Trinità.
Quando Gesù fece quell'affermazione, era sottomesso al Padre, e dalla sua prospettiva terrena, quando era incarnato, vedeva la gloria che aveva quando non esisteva nessuna subordinazione. La Trinità è nata quando l'universo è stato creato.
Quando Dio iniziò a creare, compresi gli Angeli, tutto fu creato da Dio per mezzo di Dio, cioè Cristo la parola (Giovanni 1:1-2).
Dopo che furono partiti, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e restaci finché io non te lo dico; perché Erode sta per cercare il bambino per farlo morire». (Matteo 2:13)

Quando Giovanni si prostrò ai piedi dell'angelo, supponendo che a quel tempo esisteva il termine "venerare" non avrebbe avuto senso chiedergli se lo stava adorando o venerando (due termini che sono la stessa cosa). Il verso seguente è uno dei tanti che fa chiarezza sugli abomini che fanno varie Chiese, come quella Cattolica, riguardo alla madonna, agli angeli etc.
E l'angelo mi disse: «Scrivi: "Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell'Agnello"». Poi aggiunse: «Queste sono le parole veritiere di Dio». Io mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo. Ma egli mi disse: «Guàrdati dal farlo. Io sono un servo come te e come i tuoi fratelli che custodiscono la testimonianza di Gesù: adora Dio! Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia». (Apocalisse 19:9-10).
Di: Dimitri Kovalenko

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