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▼ PRIMO PIANO ▼

sabato 1 luglio 2017

PREDICAZIONI. La potenza della sua resurrezione

L’apostolo Paolo al capitolo 3 di Filippesi, inizia col dare delle raccomandazioni riguardo al guardarsi da coloro che non erano i veri circoncisi, quindi erano persone false, non sincere, persone cattive che abusavano della fiducia delle persone, esortavano alle opere umane piuttosto che alla fede in Cristo, di contro descrive quello che lui era a livello umano e di come potesse ben vantarsi per la sua irreprensibilità.

Per Paolo i veri circoncisi non sono coloro che “mutilano” il loro prepuzio, ma i credenti che anziché riporre la propria fiducia nella mutilazione carnale, offrono a Dio un vero culto attuato mediante lo spirito.

Finita la descrizione di quello che lui era nella carne dirà:

7 Ma ciò che per me era un guadagno, l’ho considerato come un danno, a causa di Cristo. 8 Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo 9 e di essere trovato in lui non con una giustizia mia, derivante dalla legge, ma con quella che si ha mediante la fede in Cristo: la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede.

Paolo mette da parte se stesso, quello che lui era, non si vanta della sua posizione, rinuncia a tutto…per quale motivo?

“Tutto questo allo scopo di conoscere Cristo, la potenza della sua risurrezione, la comunione delle sue sofferenze, divenendo conforme a lui nella sua morte, per giungere in qualche modo alla risurrezione dei morti.” Filippesi 3.10-11

– Conoscere Cristo; ciò che ha fatto, credere in lui, nella sua morte, nel suo sacrificio

– La potenza della sua risurrezione; conoscere la potenza che lo ha risorto

– La comunione delle sue sofferenze; conoscere cosa Gesù ha sofferto e condividere le sue sofferenze, quello che era nel cuore di Gesù

Lo scopo di tutto ciò, per poter essere conforme a Lui nella sua morte per poter poi un giorno risuscitare.
Per poter conoscere Cristo, come per l’apostolo Paolo, dovrai mettere da parte quello che tu sei. Per conoscere Cristo non importa il tuo luogo di nascita, la tua provenienza, la tua preparazione scolastica, la tua condotta da “brava persona”, né tanto meno la tua religiosità. Niente di tutto questo e altro ancora ti permetterà di conoscere Cristo.

Per Cristo non ci sono favoritismi, Lui non fa distinzione di persone, davanti a Lui siamo tutti uguali e bisognosi della Sua Grazia, della Sua Misericordia, del Suo Perdono e della Sua Salvezza.

Paolo comprende che, in quanto uomo e peccatore, non può avvicinarsi a Dio con la sua propria giustizia, ma è possibile presentarsi a Dio solo mediante la fede in Cristo, solo attraverso il sacrificio di Cristo che giustifica e rende santi.

Guardate cosa dice la parola in Romani 3: 23-26:

“Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio – ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù.”

– Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio; Questa è la posizione e la condizione dell’uomo senza Cristo

– Ma sono giustificati;(cioè resi agli occhi di Dio, giusti e non più peccatori, si trovano nella posizione di essere giusti)

– Gratuitamente per la sua grazia; (senza pagare nulla e senza aver nessun merito)

– Mediante la redenzione che è in Cristo Gesù; (si può apparire giusti in modo gratuito, grazie alla redenzione che è in Cristo Gesù. Redenzione sta a riscatto, a salvezza. Gesù, mediante il sacrificio sulla croce ha pagato il debito per l’intera umanità. Il debito prodotto dal peccato è stato pagato a prezzo del sangue del Figlio di Dio).

Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù; Chi diviene giusto? COLUI CHE HA FEDE IN GESU’! (V.26) Dio è giusto, in dimostrazione di tale giustizia:

Ha usato tolleranza in passato, non facendo pagare all’uomo per i propri peccati, ma ciò era possibile per mezzo di sacrifici propiziatori animali. Ha avuto tolleranza verso l’uomo fino a quando non arrivasse il sacrificio propiziatorio per eccellenza, Cristo, che Dio aveva già prestabilito dentro di sé. Lui che era la parte lesa, si preoccupa di provvedere all’uomo un’opportunità di riconciliazione.

Oggi mostra tale giustizia perdonando e giustificando l’uomo che ripone la propria fede nel sacrificio di Cristo.

Lo scopo dell’apostolo Paolo era conoscere Cristo, e quindi tutta l’opera della redenzione tramite la sua morte, e conoscere la potenza della sua resurrezione.

Dio ha fatto risorgere il Cristo tre giorni dopo la sua morte e tale potenza risusciterà tutti coloro che avranno creduto in Cristo, nel suo sacrificio e nella sua resurrezione:

“Dio, come ha risuscitato il Signore, così risusciterà anche noi mediante la sua potenza.” 1 Corinzi 6:14

La morte di Gesù, senza la Sua resurrezione non avrebbe senso e la nostra fede sarebbe inutile.

Noi crediamo che come Gesù è risuscitato, anche noi un giorno lo saremo!

Paolo ha detto: “divenendo conforme a lui nella sua morte, per giungere in qualche modo alla risurrezione dei morti” Filippesi 3:11

Conformandoci a Cristo in questa vita, facendolo regnare dentro di noi, ci permetterà di resuscitare dopo la morte.

La vita non è tutta qui. Il credente vive per un tempo sulla terra, ed ha in sé la certezza della vita eterna.

“Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini. Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti. Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti. Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati; ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia; poi quelli che sono di Cristo, alla sua venuta; 1 Corinzi 15:19-23

Cristo è la primizia, cioè è stato il primo a resuscitare dai morti.

Per mezzo di Cristo è venuta la risurrezione, tutti saremo vivificati alla sua venuta.

Su questa terra il credente è solo di passaggio, sta camminando verso casa.

Caro che leggi, sai dove stai andando?

Conosci Cristo e la potenza della sua risurrezione? Dove passerai l’eternità?

Coloro che credono in Gesù come saranno?

“Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo.

Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è. E chiunque ha questa speranza in lui, si purifica com’egli è puro.” 1Giovanni 3:2-3

Francesco Caldaralo | Notiziecristiane.com

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