.feed-links { display:none; } -->
Italy English Español Portugeus Belgium Netherland Français Deutsch Israel Seguci su: Twitter Seguci su: Facebook Seguci su: Twitter Instagram IN RETE DAL 2005

Perché Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16 |

ULTIME NOTIZIE - EDAP: Evangelo Dottrina Avvento Profetico

▼ PRIMO PIANO ▼

martedì 31 ottobre 2017

DONNA CRISTIANA. Storia della donna nel cristianesimo

« E Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò".

Allora l'uomo disse: "Questa volta è osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne. La si chiamerà donna, perché dall'uomo è stata tolta."
Alla donna disse: "Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli.
Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ed egli ti dominerà » (Genesi 1,27; 2,23; 3,16)

La Bibbia inizia proprio con un racconto cosmogonico nel quale uomo e donna sono creati insieme, tanto da arguirne una perfetta simmetria e la medesima dignità.

Ma è il secondo racconto della creazione che ha avuto più fortuna, quello nel quale la donna, generata a partire dall'uomo, tradisce Dio e l'uomo, e porta il peccato nel mondo. L'asimmetria viene anticipata nell'Eden con il riconoscimento di un ruolo "strumentale" della donna rispetto all'uomo, essendo la donna riconosciuta come “aiuto” all'uomo: “Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo” (Gn 2, 22), perché “non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto” (Gn 2, 18).

Il peccato originale, compiuto per primo dalla donna (Gn 3, 6), istituzionalizza l'asimmetria di ruolo tra i due generi. Dopo il peccato le caratteristiche dell'uomo e della donna sono distinte: l'uomo deve faticare per procurarsi il cibo (“il suolo … Con dolore ne trarrai il cibo … con il sudore del tuo volto mangerai il pane”: Gn 3, 17-19), mentre la donna è caratterizzata dalla condizione di madre e dall'attrazione-sottomissione verso l'uomo (“Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà”: Gn 3, 16).

Vengono qui enunciate due caratteristiche fondamentali della femminilità, le quali si caratterizzano tradizionalmente come costanti nella donna: la maternità, legata alla procreazione, e la tensione della donna a cercare la realizzazione di sé stessa in un rapporto con l'uomo.

Dal testo originale non emerge alcunché di sessuale, ma l'aver mangiato dell'albero della conoscenza del bene e del male viene spesso collegato alla scoperta della sessualità. Da ciò seguono le interpretazioni della prima donna, Eva, come colpevole e seduttrice.

Fonte: Wikipedia

VARIE TESTMONIANZE CRISTIANE

}, 10);