.feed-links { display:none; } -->
Italy English Español Portugeus Belgium Netherland Français Deutsch Israel Seguci su: Twitter Seguci su: Facebook Seguci su: Twitter Instagram IN RETE DAL 2005

Perché Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16 |

ULTIME NOTIZIE - EDAP: Evangelo Dottrina Avvento Profetico

▼ PRIMO PIANO ▼

mercoledì 4 ottobre 2017

INSEGNAMENTI. Esilio di Israele a babilonia – un insegnamento per noi oggi

Quando parliamo di Israele, parliamo delle due tribù del sud: la “tribù di Beniamino” e la “tribù di Giuda” perché le dieci tribù del nord erano già state deportate in esilio nel 722 a.C. (2Re 17:6,20 “Nell’anno nono di Osea, il re di Assiria espugnò Samaria e deportò gli israeliti in Assiria e li stabilì in Halah e sull’Habor, fiume di Gozan, e nelle città dei Medi. Questo avvenne perché i figli d’Israele avevano peccato contro l’Eterno, il loro DIO, che li aveva fatti uscire dal paese d’Egitto liberandoli dal potere del Faraone re d’Egitto e avevano riverito altri dèi; essi avevano seguito le usanze delle nazioni che l’Eterno aveva scacciato davanti ai figli d’Israele e quelle introdotte dai re d’Israele.

Inoltre i figli d’Israele avevano fatto in segreto contro l’Eterno, il loro DIO, cose non giuste e si erano costruiti alti luoghi in tutte le loro città, dalle torri di guardia alle città fortificate. Avevano eretto per sé colonne sacre e Ascerim su ogni alto colle e sotto ogni albero verdeggiante; e là su tutti gli alti luoghi avevano bruciato incenso come avevano fatto le nazioni che l’Eterno aveva scacciato davanti a loro, e avevano commesso azioni malvagie provocando ad ira l’Eterno; avevano inoltre servito gli idoli intorno ai quali l’Eterno aveva loro detto: «Non fate una simile cosa!». Eppure l’Eterno aveva avvertito Israele e Giuda per mezzo di tutti i profeti e di tutti i veggenti, dicendo: «Tornate indietro dalle vostre vie malvagie e osservate i miei comandamenti e i miei statuti, secondo tutta la legge che io prescrissi ai vostri padri e che ho mandato a voi per mezzo dei miei servi i profeti».

Ma essi non prestarono ascolto e indurirono il loro collo, come l’avevano indurito i loro padri che non ebbero fede nell’Eterno, il loro DIO. E rigettarono i suoi statuti e il patto che egli aveva stabilito con i loro padri e gli avvertimenti che egli aveva loro dato. Perciò seguirono cose vane, diventando fatui essi stessi, e andarono dietro le nazioni che li circondavano, che l’Eterno aveva loro proibito di imitare. Cosí essi abbandonarono tutti i comandamenti dell’Eterno, il loro DIO; si fecero due vitelli di metallo fuso e fecero un’Ascerah e adorarono tutto l’esercito del cielo e servirono Baal, fecero passare per il fuoco i loro figli e le loro figlie, praticarono la divinazione, interpretarono presagi e si diedero a fare ciò che è male agli occhi dell’Eterno, provocandolo ad ira. Per questo l’Eterno si adirò grandemente contro Israele e lo allontanò dalla sua presenza; non rimase se non la sola tribú di Giuda. Neppure Giuda osservò i comandamenti dell’Eterno, il suo DIO, ma seguí le usanze introdotte da Israele. Perciò l’Eterno rigettò tutta la stirpe d’Israele, li umiliò e li abbandonò in mano dei predoni, finché li scacciò dalla sua presenza”).

In questo contesto storico si parla dell’Israele residuo e quindi (come detto prima) dei regni di Beniamino e Giuda. All’epoca i re babilonesi non erano interessati a conquistare la Palestina perché per loro come territorio non era importante essi volevano “sottomettere” il re d’Israele, di Giuda a pagare un tributo ogni anno, quindi in concretezza volevano la “sottomissione del re di Giuda” che ogni volta che si “ribellava” e non pagava questo tributo, come tutta risposta i babilonesi venivano ad assediare Gerusalemme e deportavano una parte della popolazione a Babilonia come riscatto. La prima deportazione avvenne nel 605 a.C., in questa occasione fu deportato in esilio a Babilonia anche Daniele (Daniele 1:1 “Nel terzo anno del regno di Jehoiakim, re di Giuda Nabucodonosor, re di Babilonia, venne contro Gerusalemme e la cinse d’assedio).

La seconda ribellione del re di Giuda avvenne nel 597 a.C. nuovamente i babilonesi tornarono e deportarono in esilio a Babilonia un’altra parte della popolazione. La terza e ultima ribellione del re di Giuda avvenne nel 586 a.C. questa volta Nabucodonosor si arrabbia seriamente e si stanca di queste continue ribellioni e va ad assediare Gerusalemme. E’ un assedio che dura un anno e si conclude con la distruzione completa e totale di Gerusalemme compresa anche la distruzione del Tempio della città che avvenne appunto nel 586 a.C.: “Questa è la data più traumatica nella storia di Israele” in quanto fu in questa occasione che avvenne la deportazione totale del popolo in esilio a Babilonia.

Percorrendo i periodi storici notiamo che la deportazione degli ebrei è accaduta in varie fasi e che il loro esilio a Babilonia termina nel 539 a.C. durante il primo Regno di Ciro e dopo che l’Impero babilonese cadde nelle mani dell’Impero Medo-Persiano. Al termine del suo primo anno di regno Ciro autorizza gli ebrei, coloro che lo desideravano, a tornare in Palestina (Daniele 1:21 “Così Daniele continuò fino al primo anno del re Ciro).

Oggi questi racconti storici sono rivolti a noi credenti affinché acquistiamo la giusta attitudine: a) nell’avere FEDE nella “Bibbia” e in quello che c’è scritto, b) nel fare uno sforzo nel volere “capire” e “studiare” quali sono le argomentazioni che ci aiutano a comprendere che la Bibbia è “affidabile”.

Questi due punti sono importanti dal punto di vista teologico.

Infatti c’è differenza tra un libro che racconta una finzione scritta dopo i fatti e un libro che racconta di “interventi miracolosi e veri” da parte di Dio e delle sue “rivelazioni”. Questo dimostra l’affidabilità di Dio e unisce in modo indissolubile quello che Egli dice con quello che Egli fa.

Possiamo dunque asserire che: DIO E’ AFFIDABILE E POSSIAMO FIDARCI DELLE SUE PROMESSE sulla base del presupposto che ha dimostrato di essere capace di prevedere il futuro, di avere il controllo sulla storia perché è “intervenuto nella storia”. Questo è un insegnamento teologico molto “importante” e molto “profondo” perché la Parola di Dio è legata all’intervento di Dio nella storia e alle sue profezie.

Luisa Lanzarotta | Notiziecristiane.com

VARIE TESTMONIANZE CRISTIANE

}, 10);