.feed-links { display:none; } -->
Italy English Español Portugeus Belgium Netherland Français Deutsch Israel Seguci su: Twitter Seguci su: Facebook Seguci su: Twitter Instagram IN RETE DAL 2005

Perché Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16 |

ULTIME NOTIZIE - EDAP: Evangelo Dottrina Avvento Profetico

▼ PRIMO PIANO ▼

martedì 3 ottobre 2017

STUDIO BIBLICO. L’inganno della falsa differenza tra venerare e adorare

Per dare l’idea, ammettiamo che qualche organizzazione crei un nuovo termine. Questo termine lo chiamiamo termine “X”. Prendiamo come esempio l’atto di corteggiare. Se un uomo sposato corteggia altre donne, sta ovviamente sbagliando, perché solo la moglie merita di essere corteggiata da lui. Se corteggiasse altre donne sbaglierebbe,
perché commetterebbe adulterio.
Sbaglierebbe anche solo con il pensiero (Matteo 5:28). Supponiamo anche che queste donne sono le migliori amiche della moglie.
Questo termine “X”, in realtà, descrive esattamente quello che lui fa con quelle altre donne quando le corteggia, però il termine viene fatto passare di secondo livello e gli viene data una descrizione innocente riguardo all’atto di corteggiare quelle altre donne. Quest’uomo è ingannato o semi-ingannato a credere che quando lui “X” quelle altre donne, non le sta corteggiando, e che quindi non sta sbagliando. Però in realtà sta sbagliando, perché i pensieri che ha nei confronti di quelle donne sono gli stessi che ha nei confronti della moglie. Dato che questo termine viene fatto passare di secondo livello rispetto al termine corteggiare, anche se lui mette al primo posto la moglie, nei confronti di quelle donne ha pur sempre un certo livello di pensieri che dovrebbe avere solo nei confronti della moglie. Lui crede che tutto va bene, che per la moglie non è un problema, perché è stato ingannato da questo termine che viene fatto passare come innocente quando lui che ha quelle tendenze o pensieri nei confronti di quelle donne. E viene anche parzialmente ingannato dal fatto che quelle donne sono le migliori amiche della moglie, e quindi non è una cosa sbagliata.
Lo stesso vale per i termini: adorare e venerare. Nota che il termine “X” dell’esempio che ho fatto rende l’idea del termine venerare.
Al cattolico gli viene fatto credere che quando venera Maria, gli angeli e i santi non sta sbagliando, perché quando il cattolico ha questa tendenza, il termine venerare viene fatto passare di secondo livello e innocente. Viene ingannato anche perché gli angeli sono i servi più potenti di Dio, i santi cattolici sono i pilastri della Chiesa Cattolica, e nel caso di Maria perché era la madre di Gesù e perché pensano che Dio ha condiviso con lei il trono in cielo. In cielo ci sono solo Dio, gli angeli buoni e cattivi, e non gli esseri umani senza corpo. Nell’esempio, i santi, gli angeli e Maria corrispondono alle migliori amiche della donna sposata, e anche per questo il cattolico viene maggiormente ingannato, pensando che a Dio gli sta bene così.
Quando il cattolico sta venerando, sta adorando e viceversa. Anche se adora maggiormente Dio rispetto agli angeli, ai santi e a Maria, sta pur sempre adorando, e se adora/venera qualcosa o qualcuno che non è Dio è idolatria, perché è solo Dio che deve essere adorato/venerato (Esodo 34:14; Matteo 4:8-10). Qui non si tratta di avere amore come quando si amano le persone come i figli, i genitori, gli amici etc.. Non c’è niente di male se amiamo le persone e basta. Non ci sarebbe niente di male se quell’uomo sposato amasse le altre donne senza avere tipi di pensieri che dovrebbe avere solo nei confronti della moglie. Il punto è che i cattolici si fanno le immagini di Maria, degli angeli e dei santi nella loro mente. Non solo si fanno i loro idoli nella loro mente, ma li costruiscono anche a livello materiale. Si pensi anche a tutte le statue di angeli, santi e della madonna che fanno i cattolici. L’idolatria non ha a che fare solo quando ci facciamo i nostri idoli (nella nostra mente o a livello materiale) come Maria, i santi, gli angeli, i personaggi famosi, i nostri mariti, le nostre mogli etc., ma riguarda anche le cose concrete come oggetti e le cose astratte come gli sports, gli hobbies etc.
Siccome non vedeste nessuna figura il giorno che il SIGNORE vi parlò in Oreb dal fuoco, badate bene a voi stessi, affinché non vi corrompiate e non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna, la figura di uno degli animali della terra, la figura di un uccello che vola nei cieli, la figura di una bestia che striscia sul suolo, la figura di un pesce che vive nelle acque sotto la terra. (Deuteronomio 4:15-18)
Notate che se il termine venerare fosse esistito al tempo in cui avvenne questo fatto, non avrebbe avuto senso se l’angelo avesse chiesto a Giovanni se lo stava adorando oppure venerando. Se Giovanni lo stava adorando, lo stava venerando. In ultima analisi, i due termini “adorazione” e “venerazione” sono la stessa cosa:
Io, Giovanni, sono quello che ha udito e visto queste cose. E, dopo averle viste e udite, mi prostrai ai piedi dell’angelo che me le aveva mostrate, per adorarlo. Ma egli mi disse: «Guàrdati dal farlo; io sono un servo come te e come i tuoi fratelli, i profeti, e come quelli che custodiscono le parole di questo libro. Adora Dio!» (Apocalisse 22:8-9)
Fonte: studioteologico

VARIE TESTMONIANZE CRISTIANE

}, 10);