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martedì 23 gennaio 2018

MONDO. Preghiamo per la Bolivia: il Presidente Juan Evo Morales Ayma perseguita i cristiani e limita la libertà religiosa

Matteo 24:9 “Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome”.

Il suo mandato come Presidente della Bolivia inizia nel lontano 22 gennaio 2006 è il primo Presidente indigeno a guidare lo Stato boliviano in oltre 500 anni di storia dopo la conquista spagnola, è soprannominato anche “el Indio”
a motivo delle sue origini etniche e a questo riguardo si diletta ad indossare l’abbigliamento informale negli incontri diplomatici con altri capi di Stato con il suo caratteristico maglione di alpaca a righe la “chompa” che indossa sia in Bolivia e sia nel mondo. Ultimamente sembrava avviarsi verso il tramonto perché la Costituzione del paese limita il numero dei mandati presidenziali a un massimo di due, dopo di ché costringe il Presidente a non potersi ricandidare alle elezioni successive.

Quando tutto sembrava ormai definitivo per il ritiro del Presidente della Bolivia Juan Evo Morales Ayma ecco che avviene una svolta, un innovamento, una nuova risoluzione apportata da una “modifica costituzionale” e per il Paese è l’inizio di una nuova piaga: “la persecuzione cristiana e il divieto di libertà di culto” (Matteo 5:10,12 “Beati coloro che sono perseguitati a causa della giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. Beati sarete voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli, poiché così hanno perseguitato i profeti che furono prima di voi”).

Dal febbraio 2016, Morales, ha usato tutti i mezzi possibili e inimmaginabili per fare rimuovere questo limite presidenziale attraverso un “Referendum Costituzionale” indetto da lui stesso e dal suo partito (da lui fondato) Movimento al Socialismo (MAS), in questa occasione il suo tentativo fallisce ma dinnanzi a questa sconfitta egli non demorde e si ricandida lo stesso perché non si rassegna ad abbandonare la presidenza del Paese, così presenta una richiesta al Tribunale Costituzionale affinché dichiari “incostituzionali i limiti alla sua rielezione”, questa volta il suo tentativo ottiene successo infatti malgrado l’osteggiamento dell’opposizione a questa mossa di governo la Corte Costituzionale gli consente di ricandidarsi con il decreto emanato il 30 novembre 2017. Per la quarta volta consecutiva, Morales, si ricandida come Presidente della Bolivia grazie a questa modifica costituzionale che glielo consente malgrado che i boliviani l’hanno respinta. Come al solito, in questi Paesi del terzo mondo, la volontà del popolo non viene tenuta in considerazione e dinnanzi all’impossibile sono costretti a subire in silenzio e impotenti quello che i politici decidono per la loro sorte e quella del loro Paese.

Come cristiani questa notizia ci “allarma” e ci “rattrista” molto per il grave motivo che, Juan Evo Morales Ayma, ha iniziato una spietata persecuzione nei confronti dei cristiani e della libertà di culto impedendo loro in modo tangibile e tassativo “la predicazione del Vangelo” e le “riunioni di culto”. Oggi, nel 2018, in un contesto di globalizzazione mondiale così avanzato dove la tolleranza e il confronto fra le varie culture deve essere la base di rapporti civili, è inaccettabile che Morales abbia emanato delle leggi di “persecuzione nei confronti dei cristiani e vietato le loro riunioni di culto” infatti chiunque sarà trovato a predicare il Vangelo sarà condannato con una pena che varia fra i sette e i quindici anni di carcere e la cosa non finisce qui perché sta facendo chiudere tra le 300/400 chiese impedendo così la “libertà di culto” che è stata raggiunta attraverso le lunghe “battaglie simboliche” sostenuti dai nostri predecessori cristiani e dove molti di loro sono stati: martirizzati, uccisi, incarcerati.

Come possiamo interpretare questo retrocedere sulla libertà religiosa in un contesto mondiale così all’avanguardia? Come possiamo interpretare questo atteggiamento di persecuzione nei confronti dei cristiani?
Come possiamo interpretare questa sua azione nel fare chiudere tutte le chiese?
La domanda spontanea che mi sorge è: “perché questa sua decisione e azione solo adesso dopo più di undici anni di presidenza?”. Purtroppo non ho una risposta personale ma mi attengo a un passo biblico che a mio avviso può spiegare chiaramente la motivazione: Giovanni 13:20 “In verità, in verità vi dico: Chi riceve colui che manderò, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato”, come riporta questo passo biblico Morales rifiuta di ricevere il “Signore” e come sua conseguenza rifiuta anche coloro che testimoniano di Lui.

Credo fermamente che Dio è sovrano su tutte le cose e che è Lui a dirigere la storia e gli eventi del creato e dell’umanità e quindi che è nel controllo, anche, di questa situazione.

Invito tutti i credenti e tutte le chiese a pregare a favore della Bolivia affinché questa persecuzione nei confronti dei cristiani e della libertà di culto cessi immediatamente e definitivamente. A Dio sia la gloria oggi e sempre nei secoli dei secoli, amen.

Luisa Lanzarotta | Notiziecristiane.com

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