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Perché Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16 |

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lunedì 29 gennaio 2018

PUNTI BIBLICI E DOTTRINALI. La dottrina di Dio cade dal cielo come pioggia

La parola ebraica per "dottrina" significa "prendere, ricevere, afferrare," e quindi significa ciò che è ricevuto mentalmente, istruzione.
Il greco ha un’intera famiglia di parole correlate al nostro topic: una significa "ciò che è insegnato," un’altra si riferisce a chi svolge l’insegnamento, il dottore o maestro, la forma verbale significa semplicemente "istruire" o "indottrinare."
La parola "dottrina" compare cinquantadue volte nella Scrittura, e questa è una buona evidenza della sua importanza. Colpisce il fatto che quando leggiamo di dottrine nel plurale il riferimento è sempre a strane dottrine, dottrine di uomini, o di diavoli. False dottrine sono legioni e sono contraddittorie, ma la vera dottrina è una, perché ha la sua unità in Gesù Cristo.

La dottrina di Dio cade dal cielo come pioggia (Deuteronomio 32:2), è pura e buona (Giobbe 11:4). Le persone erano stupite all’insegnamento di Gesù, e dicevano: "Cos’è questo? Quale nuova dottrina è questa? Perché egli comanda con autorità …" (Marco 1:27). Ma Gesù non insegnò una nuova dottrina, essa non era Sua ma del Padre, e concordava con l’insegnamento di Mosè (Giovanni 7:16-19). I figli di Dio ubbidiscono di cuore a quella forma di dottrina a cui furono consegnati (Romani 6:17). Dal momento che tutta la Scrittura è data per ispirazione da Dio, essa ha il beneficio di fornirci, in primo luogo, dottrina (II Timoteo 3:16). Al pericolo dei tempi in cui viviamo, si aggiunge quello del fatto che gli uomini "non sopportano la sana dottrina, ma secondo le proprie concupiscenze si cercano per se stessi insegnanti, avendo orecchie che prudono" (II Timoteo 4:3). Il proposito di Dio nel dare ministri alla chiesa è "che da ora in poi non siamo più bambini, portati qua e là, e sballottati da ogni vento di dottrina …" (Efesini 4:14). Di tale centrale importanza è la verità che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è venuto in carne, che negare questo è essere anticristo, e "se viene qualcuno a voi e non porta questa dottrina, non lo ricevete nella vostra casa, e non gli rivolgete il saluto" (II Giovanni 10).

Cristo è il Maestro, l’Insegnante, il Profeta mandato da Dio. Quando Egli aveva solo dodici anni fu trovato nel tempio, a sedere nel mezzo dei dottori, ascoltandoli e ponendo loro domande, già allora il popolo era stupito nell’udire il Suo intendimento e le Sue risposte (Luca 2:46). Sei altre volte leggiamo che gli uomini erano stupiti della Sua dottrina, perché Egli insegnava con autorità e non come gli scribi. Cristo dichiara il Padre che nessun uomo ha visto (Giovanni 1:18); Egli ci rende noto tutto quello che ha udito da Suo Padre (Giovanni 15:15); Egli fu ordinato per essere nostro sommo Profeta ed Insegnante per rivelarci pienamente il segreto consiglio e volontà di Dio concernente la nostra redenzione (cf. Catechismo di Heidelberg, Giorno del Signore 12).

Siccome i ministri sono chiamati da Cristo al servizio della Sua Parola, essi sono dati alla chiesa come pastori ed insegnanti (Efesini 4:11). Insegnare, o indottrinare, è un aspetto importante della loro opera. Dunque, i ministri devono dare se stessi alla lettura, all’esortazione, alla dottrina (I Timoteo 4:13), essi devono prendersi cura di se stessi e della dottrina, meditando su queste cose e dando se stessi interamente ad esse (I Timoteo 4:15-16). Grande cura deve essere presa che il nome di Dio e la Sua dottrina non siano bestemmiate (I Timoteo 6:1). La sana dottrina è capace di convincere chi contraddice (Tito 1:9). Tutto ciò che dice un ministro deve essere in armonia con la sana dottrina (Tito 2:1, 7). Gli anziani devono essere adatti ad insegnare la dottrina (I Timoteo 3:2).

Noi siamo salvati per mezzo della dottrina, perchè prestando attenzione ad essa e continuando in essa i ministri salvano se stessi e quelli che li odono (I Timoteo 4:16), ed è per mezzo della verità, la Parola di Dio, predicata dai ministri, letta, studiata e attentamente meditata, che siamo indottrinati, santificati, rimproverati, corretti, istruiti per compiere ogni buona opera di giustizia (Giovanni 17:17; II Timoteo 4:2; II Timoteo 3:16-17; Salmo 1). Qualcuno chiederà: "Ma non siamo salvati per fede in Cristo?" Certo, ma chi è Cristo quanto alla Sua Persona e nature? In cosa consiste la Sua unzione, e qual è il Suo posto nel patto di grazia? Quale fu la natura della Sua morte e risurrezione? Per chi Egli soffrì, morì e risuscitò? E cos’è questa fede, e cosa tiene per verità? Fede nel cuore, che riceve Gesù Cristo il Signore per come Egli è esposto, descritto, delineato nelle dottrine di quella Parola di Dio, che è capace di renderci savi a salvezza (II Timoteo 3:15). Negare l’importanza della sana dottrina per la nostra salvezza è contraddire apertamente le Scritture e mostrarci ignoranti o poco apprezzanti della storia della chiesa. Controversie sono state condotte ferocemente tra aderenti di dottrine di uomini e la dottrina di Dio, confessioni sono state scritte che condannavano le eresie ed esponevano la fede ortodossa, ovvero la corretta interpretazione delle Scritture. Oggi noi siamo chiamati a contendere con impegno per quella fede (Giuda 3), perché la grande questione della salvezza dipende dalla pura dottrina, e la questione ancora più grande della gloria di Dio è avvolta in essa. Noi dobbiamo essere della mente che caratterizzava chi ha scritto il Credo Atanasiano, quando, dopo la controversia ariana, scrisse: "Chiunque vuole essere salvato, prima di ogni cosa è necessario che egli ritenga la Fede Cattolica, la quale Fede eccetto che ognuno mantenga intera e incorrotta, senza dubbio perirà in eterno."

La dottrina di Dio nostro Salvatore, mantenuta con precisione minuziosa, ricevuta con cuori fiduciosi, deve essere adornata con buone opere (Tito 2:10). Qui Paolo mostra la stoltezza del cercare di separare dottrina e pratica, o perfino di preferire una sull’altra. La Scrittura è utile per la dottrina … così che possiamo essere completamente forniti per ogni buona opera. La dottrina è la radice e il ramo; le buone opere sono il frutto. E vi è un’armonia e coerenza interna tra le due. La vera dottrina è essa stessa bellissima, perché rivela Dio in Cristo! Quando quella dottrina porta buon frutto in buone opere per lo Spirito, quale adornamento che è! Quanto è lodato Dio con questo!

Fonte: Dale H. Kuiper Da: The Standard Bearer, volume 69, n° 6 | cprf.co.uk

VARIE TESTMONIANZE CRISTIANE

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