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lunedì 15 gennaio 2018

STUDIO BIBLICO. Cosa significa che Cristo andò a predicare agli spiriti trattenuti in carcere in 1 Pietro 3:19?

Anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio.

Fu messo a morte quanto alla carne, ma reso vivente quanto allo spirito. E in esso andò anche a predicare agli spiriti trattenuti in carcere, che una volta furono ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava, al tempo di Noè, mentre si preparava l’arca, nella quale poche anime, cioè otto, furono salvate attraverso l’acqua. (1 Pietro 3:18-20)

Gesù non andò a predicare durante quei tre giorni in cui era morto, come i versi 18 e 19 possono far pensare, ma bensì predicò sulla terra prima del diluvio, come seconda persona della Trinità. Quello che predicò a questi spiriti ribelli era presumibilmente l’avviso che Dio li avrebbe puniti. Infatti, la pazienza di Dio stava aspettando a quel tempo.
Prima di tutto chiariamo subito una cosa: gli spiriti sono gli esseri che vivono in cielo, cioè Dio e gli angeli, e non gli esseri umani. Gli esseri umani hanno lo spirito, ma non sono spiriti. Gli spiriti di cui parla il verso 19 sono gli angeli menzionati anche in Giuda 1:6-7 e 2 Pietro 2:4. In Genesi 6:4 sono chiamati figli di Dio. Sono quelli che deviarono l’umanità e si unirono agli esseri umani, generando una razza di esseri molto alti, cioè i giganti (Genesi 6:4). Questi esseri molto alti sono vissuti anche al tempo di Mosè (Numeri 13:33) e di Davide. Al tempo di Davide c’era Goliat, che era alto 6 cubiti e un palmo, cioè circa 3 metri (1 Samuele 17:4).

Quegli angeli/spiriti non sono letteralmente trattenuti in carcere e non sono da nessuna parte. Questo è un linguaggio simbolico, che designa il fatto che sono morti. La loro morte fu probabilmente causata dal diluvio, perché a quel tempo si trovavano sulla terra. Anche Satana e tutti i suoi angeli saranno simbolicamente rinchiusi nella prigione per mille anni e poi puniti (Isaia 24:21-22; Apocalisse 20:1-3; Apocalisse 20:7). Saranno quindi morti durante quei mille anni, e poi resusciteranno in cielo, come resusciteranno tutti gli angeli morti prima del diluvio (cioè gli spiriti simbolicamente trattenuti in carcere). Resusciteranno anche tutti gli esseri umani che non erediteranno la vita eterna, morti in tutta la storia dell’umanità fino alla seconda venuta (Isaia 24:21-22; Apocalisse 20:7-15). La punizione per gli angeli ribelli e per gli esseri umani che non erediteranno la vit eterna è la morte seconda (Apocalisse 20:7-15; Apocalisse 21:18).

Fonte: studioteologico

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